Quale frequenza in Hz scegliere per uno schermo gaming? Guida completa e spiegazioni

Amélie

Dicembre 31, 2025

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Nell’universo vasto del gaming, la frequenza di aggiornamento, espressa in Hertz (Hz), è diventata un criterio determinante per ottimizzare l’esperienza visiva e la reattività dello schermo. Nel 2026, mentre le innovazioni tecnologiche si moltiplicano, scegliere la giusta frequenza di aggiornamento è essenziale non solo per godere di una qualità d’immagine gaming eccezionale, ma anche per assicurarsi una latenza gaming controllata, elemento chiave nelle competizioni e-sport e nelle sessioni di gioco intense. La varietà delle frequenze disponibili sul mercato, che vanno da 60 Hz per il giocatore occasionale a oltre 360 Hz per i professionisti, impone di comprenderne le implicazioni e di adattare la propria scelta alle esigenze specifiche, tenendo conto della compatibilità dello schermo con l’hardware, in particolare la GPU.

Ogni Hz corrisponde a un aggiornamento dell’immagine al secondo, il che significa che le prestazioni di fluidità e reattività dello schermo dipendono direttamente da questo parametro. Per esempio, per un appassionato di FPS o MOBA, uno schermo a 144 Hz può trasformare il modo in cui i movimenti sono percepiti e il tempo di reazione alle azioni avversarie. Ma la scelta non si limita a questo: le variazioni di risoluzione, la tecnologia del pannello impiegata, il tipo di connessione (HDMI o DisplayPort) e la sincronizzazione tramite FreeSync o G-Sync giocano anch’essi un ruolo fondamentale per sfruttare appieno questa frequenza di aggiornamento.

Questa guida completa esplora in dettaglio questi aspetti, aiutandovi a identificare la frequenza ideale in base al vostro utilizzo, ai giochi preferiti e alla configurazione hardware. Dalla scoperta del concetto di frequenza di aggiornamento, alla comprensione della latenza nel gaming, fino ai consigli per coniugare prestazioni e budget, ogni sezione è un invito a padroneggiare perfettamente questo elemento centrale del vostro setup gaming.

Comprendere la frequenza dello schermo e la sua importanza per il gaming

La frequenza dello schermo, espressa in Hertz, misura quante volte uno schermo aggiorna la sua immagine ogni secondo. In altre parole, una frequenza di aggiornamento di 60 Hz significa che lo schermo mostra 60 immagini al secondo, mentre uno schermo a 144 Hz ne mostra 144. Questo dato è essenziale per chi desidera un’esperienza fluida e reattiva, soprattutto nell’ambito competitivo del gaming dove ogni millisecondo conta.

Il rapporto tra fps e Hz è fondamentale per massimizzare la reattività dello schermo: la frequenza del monitor dovrebbe idealmente corrispondere al numero di immagini al secondo generate dalla scheda grafica per evitare fenomeni di tearing (strappi dell’immagine) o stuttering (balbettio). Per esempio, giocare a 120 fps su uno schermo a 60 Hz porta a una fluidità ridotta perché viene mostrato solo un frame ogni due. Questo disallineamento influisce quindi sulla qualità dell’immagine gaming e provoca latenze gaming percepibili, penalizzando la giocabilità.

Al di là dei giochi occasionali, dove un 60 Hz può essere sufficiente, i giocatori competitivi traggono chiaramente vantaggio da frequenze più elevate. Uno schermo da 144 Hz, o addirittura 240 Hz, permette di ottimizzare la precisione nei movimenti, con un’immagine più nitida e una sfocatura da movimento ridotta. Ad esempio, i giochi sparatutto in prima persona (FPS) come Counter-Strike o Valorant ne traggono un vantaggio considerevole, perché il ritardo tra l’azione sul controller e la reazione visiva è drasticamente ridotto, migliorando la latenza gaming.

Questo fenomeno si percepisce anche negli esport dove sono ormai utilizzati schermi oltre i 360 Hz, offrendo una reattività massima. Tuttavia, questo tipo di frequenza dello schermo è rilevante solo se la scheda grafica può generare un numero di fps sufficiente per accompagnare questa rapidità. È quindi fondamentale considerare la compatibilità dello schermo con il resto della configurazione per non sottoutilizzare o sprecare la potenza del proprio hardware.

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Fare la scelta giusta di Hz in base alle vostre abitudini di gioco

La frequenza di aggiornamento da scegliere dipende direttamente dal tipo di gaming e dal livello di prestazioni che vi aspettate. Ecco alcuni profili comuni e le relative raccomandazioni:

  • Giocatore casual: se giocate a giochi di strategia, RPG o giochi in singolo con un ritmo d’azione moderato, uno schermo da 60 a 75 Hz sarà sufficiente. Questa frequenza permette un’esperienza fluida senza richiedere una configurazione esosa in risorse.
  • Appassionato intensivo / semi-competitivo: lo schermo a 144 Hz è diventato lo standard. Offre un ottimo compromesso tra fluidità ed esigentezza hardware. Adatto a FPS, MOBA e giochi d’azione rapida come Overwatch o League of Legends, migliora nettamente la qualità dell’immagine gaming e la reattività dello schermo.
  • Pro gamer / competitivo: frequenze da 240 Hz a 360 Hz sono raccomandate per i giocatori impegnati nell’esport o nelle competizioni. Questa frequenza riduce al massimo la latenza gaming e la sfocatura da movimento. Tuttavia richiede una scheda grafica performante per mantenere la corrispondenza tra fps e Hz.

Per visualizzare chiaramente queste raccomandazioni, ecco una tabella sintetica:

Frequenza di aggiornamento (Hz) Utilizzo consigliato Esempi di giochi Hardware consigliato
60 Hz Gaming casual Simulazioni, giochi singoli, giochi di gestione Configurazioni modeste
144 Hz Gaming competitivo amatoriale FPS, MOBA, azione rapida GPU di fascia media a performante
240 Hz Gaming hardcore e pro Esport, FPS ultra veloci GPU di fascia alta
360 Hz e oltre Competizioni esport estreme FPS competitivi, giochi d’azione rapida GPU ultra performante

Detto ciò, non trascurate il fattore della scheda grafica: uno schermo a 360 Hz non supportato da una GPU capace di generare così tanti fps sarà sottoutilizzato, riducendo le prestazioni complessive. La scelta della frequenza di aggiornamento deve quindi essere coerente con il resto del vostro hardware.

Risoluzione e frequenza dello schermo: un duo imprescindibile nel gaming

La frequenza di aggiornamento non deve essere analizzata isolatamente: la risoluzione dello schermo gioca un ruolo chiave nella sensazione di fluidità e nella qualità dell’immagine gaming. Le risoluzioni più diffuse nel 2026 sono:

  • 1080p (Full HD): Questo standard rimane il miglior compromesso per sfruttare schermi ad alta frequenza fino a 240 Hz senza sovraccaricare troppo la scheda grafica. Perfetto per i giocatori che cercano fluidità con un budget ragionevole.
  • 1440p (QHD): Offre una definizione migliore con un rendering più fine. Compatibile con frequenze tra 144 Hz e 240 Hz su hardware abbastanza recente. Ideale per giocatori esigenti che desiderano un equilibrio tra qualità della definizione e frequenza dello schermo.
  • 2160p (4K): Propone una qualità visiva eccezionale, ma è difficile da abbinare a una frequenza di aggiornamento alta a causa del carico importante sulla GPU. Gli schermi 4K a 120 Hz restano un compromesso apprezzabile con hardware di fascia alta.

In pratica, unire una risoluzione elevata a una frequenza molto alta richiede una configurazione molto potente, come una RTX 4090 o equivalente. Senza questa, la frequenza visualizzata può essere limitata, riducendo la sensazione di fluidità. Per un giocatore competitivo, privilegiare un 1080p 144 Hz o 1440p 144 Hz sarà spesso più efficace rispetto al 4K a bassa frequenza.

Questo fenomeno spiega perché la compatibilità dello schermo con la vostra GPU, così come le ultime tecnologie grafiche, sono cruciali per un’esperienza ottimale. Si consiglia di armonizzare questi parametri per evitare delusioni durante le sessioni di gioco.

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Le tecnologie complementari che migliorano la reattività dello schermo

La frequenza di aggiornamento non è l’unico fattore che influenza la vostra esperienza di gioco. Esistono diverse tecnologie che ottimizzano la fluidità, riducono la latenza gaming e garantiscono una compatibilità ottimale dello schermo con il vostro hardware.

G-Sync e FreeSync: sincronizzazione per una fluidità perfetta

Queste tecnologie sviluppate rispettivamente da NVIDIA (G-Sync) e AMD (FreeSync) permettono di adattare dinamicamente la frequenza dello schermo al numero di fps che la vostra scheda grafica produce. Lo scopo è evitare effetti visivi fastidiosi come il tearing (strappo dell’immagine) o lo stuttering (balbettio).

FreeSync è molto popolare e integrato nella maggior parte degli schermi da gaming oggi. Funziona con quasi tutti i monitor compatibili, rendendolo accessibile ed efficace, in particolare per i giocatori dotati di una scheda AMD.

G-Sync, invece, offre una gestione più fine di questa sincronizzazione, ma necessita di uno schermo certificato NVIDIA e spesso rappresenta un costo aggiuntivo importante. È rivolto principalmente ai gamer esigenti che utilizzano una scheda grafica NVIDIA di ultima generazione.

Per sfruttare queste tecnologie, attivate la funzione corrispondente alla vostra configurazione nelle impostazioni grafiche, cosa che permette di mantenere un’ottima qualità d’immagine gaming e di ottimizzare la latenza gaming, soprattutto nelle fasi di gioco più rapide.

Tempo di risposta: un criterio fondamentale per una visualizzazione nitida

Il tempo di risposta corrisponde alla rapidità con cui un pixel cambia colore, generalmente misurato in millisecondi. Un tempo di risposta basso (1 ms) è cruciale per evitare effetti di scia e sfocatura da movimento, specialmente sugli schermi TN o OLED che offrono una reattività eccezionale.

La combinazione di un’alta frequenza dello schermo e di un tempo di risposta molto basso offre una resa ottimale, particolarmente apprezzata nei giochi competitivi, dove ogni dettaglio è vitale. Per esempio, in un gioco come Rocket League, una diminuzione del tempo di risposta può migliorare considerevolmente la precisione dei movimenti.

Tipo di pannello: IPS, VA, TN e OLED, quali compromessi?

La scelta del pannello influenza non solo la qualità dell’immagine gaming ma anche la reattività dello schermo e il comfort visivo:

  • Pannello TN: Ancora il più rapido in termini di tempo di risposta, perfetto per i giocatori che cercano una reattività massima, ma con angoli di visione e colori meno impressionanti.
  • Pannello IPS: Eccellente nella resa dei colori e negli angoli di visione, con un tempo di risposta in netto miglioramento negli ultimi anni, offre un buon equilibrio per i giocatori versatili.
  • Pannello VA: Più contrastato, eccellente per ambienti scuri, ma con un tempo di risposta più lento e rischio di ghosting, meno adatto a certi giochi rapidi.
  • Pannello OLED: Il massimo in termini di qualità dell’immagine e reattività grazie a tempi di risposta ultra bassi e contrasto infinito, ma a un prezzo più elevato e con rischi di burn-in dello schermo.

Monitor piatti e curvi per una migliore immersione e prestazioni

Il design del vostro schermo influenza anche la vostra esperienza di gioco. La scelta tra schermo piatto e curvo dipende molto dal vostro stile di gioco e dal vostro setup.

Gli schermi piatti rimangono preferiti dai gamer competitivi, in particolare per la loro resa senza distorsioni e la compatibilità con configurazioni multi-monitor. Offrono una visualizzazione precisa, senza effetti di curvatura che potrebbero disturbare i riflessi rapidi.

Al contrario, gli schermi curvi conquistano per l’immersione rinforzata, la possibile riduzione dell’affaticamento oculare su formati grandi e per la loro estetica futuristica. Sono consigliati per giochi in singolo, narrativi o di simulazione dove l’atmosfera è fondamentale.

La scelta sarà dunque fatta in base alle vostre priorità, tra pura prestazione e immersione visiva, due aspetti spesso complementari a seconda del tipo di gaming praticato.

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HDMI vs DisplayPort: quale connessione privilegiare per una frequenza di aggiornamento ottimale?

Per beneficiare appieno dei vantaggi di una frequenza dello schermo elevata, è indispensabile scegliere la giusta interfaccia di connessione tra PC e monitor. Nel 2026, i due standard dominanti sono HDMI (versioni 2.0 e 2.1) e DisplayPort (versioni 1.2, 1.4 e 2.0).

HDMI 2.0 è generalmente limitato a 144 Hz in 1080p e 120 Hz in 4K, il che può limitare la vostra scelta se possedete uno schermo più performante. HDMI 2.1 supera questo limite e permette fino a 240 Hz in 1440p e 120 Hz in 4K, ideale per il gaming su console recenti come PS5 o Xbox Series X.

DisplayPort, invece, è popolare tra i PC gamer perché supporta frequenze più elevate senza compressione. La versione 1.4 permette fino a 240 Hz in 1440p e 120 Hz in 4K, mentre la nuova 2.0, ancora poco diffusa, raggiunge risoluzioni e frequenze di aggiornamento ancora più impressionanti, come l’8K a 60 Hz.

Il mio consiglio: per uno schermo da 144 Hz o più, privilegiate il DisplayPort 1.4, che garantisce un’ottima compatibilità dello schermo e fluidità, salvo che giochiate su console, dove HDMI 2.1 è indispensabile per sfruttare il 4K ad alta frequenza.

Come bilanciare frequenza dello schermo, prestazioni e budget?

Investire in uno schermo gaming con una frequenza elevata è spesso sinonimo di spese considerevoli. Tuttavia, è possibile trovare un equilibrio tra prestazioni e budget seguendo alcuni consigli pratici:

  1. Stabilire le vostre priorità: determinate se privilegiate la fluidità, la qualità visiva, o la competitività. Per giochi in singolo, un 144 Hz in 1440p può bastare, mentre un gamer orientato all’esport richiederà un 240 Hz o più a 1080p.
  2. Pensare all’evolvibilità: uno schermo a 144 Hz offre un buon margine di progresso per un futuro aggiornamento della configurazione senza cambiare monitor immediatamente.
  3. Adattare la risoluzione: privilegiare 1080p o 1440p per massimizzare la frequenza di aggiornamento e ridurre il carico sulla GPU.
  4. Non trascurare le caratteristiche secondarie: un buon contrasto, un tempo di risposta basso, la tecnologia FreeSync o G-Sync, e opzioni gaming (come Black Equalizer) possono migliorare notevolmente l’esperienza.
  5. Tenere d’occhio le promozioni: il mercato propone regolarmente offerte vantaggiose durante eventi come il Black Friday, permettendo di acquistare schermi performanti a prezzi inferiori.

In sintesi, la frequenza in Hz del vostro schermo gaming deve essere una scelta ponderata e adatta, tenendo conto dei vostri usi, del vostro hardware e del vostro budget. Una buona sinergia tra fps e Hz, con una configurazione ottimale, è la chiave per un’esperienza gaming di successo.

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